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L’innovazione digitale spinge la crescita del mercato retail fino al 2021

Secondo i risultati pubblicati nella ricerca “2017 Retail Transformation Study”, promosso da Zebra Technologies Corporation in collaborazione con la società di consulenza IHL Group, si prevede una crescita costante delle vendite retail del 3% annuo fino al 2021. Ciò equivale a raggiungere fatturati di 5,5 trilioni di dollari nel mercato americano e di 4,4 trilioni in quello EMEA (Europa, Medio Oriente ed Africa).

Queste previsioni molto ottimistiche sono, però, legate a doppio filo a un corrispondente investimento nella spesa tecnologica per aggiornare gli strumenti e rinnovare le modalità di vendita e di gestione del magazzino. IHL prevede, infatti, che la spesa nel comparto IT crescerà costantemente nei prossimi tre anni, ma si tratta di un investimento quanto mai necessario per implementare le strategie commerciali in direzione multicanale e offrire ai consumatori una moderna esperienza di acquisto.

La ricerca promossa da Zebra, azienda leader nella produzione di computer palmari, scanner e stampanti di codici a barre, riporta che uno dei principali obiettivi per la maggior parte dei retailer intervistati sia la pianificazione di investimenti proprio in queste tecnologie, volte a rendere sempre più autonomi personale di vendita e consumatori in operazioni di acquisto più coinvolgenti e libere, ma allo stesso tempo anche più produttive e sostenibili dal punto di vista del business.

Non a caso i leader del settore retail stanno investendo nell’IT Transformation, in particolare proprio con Zebra, cifre due-tre volte superiori alla media del rivenditore medio, registrando crescite dei ricavi che superano il 60% sia nel settore GDO e negozi specializzati, sia nell’ambito della vendita al dettaglio di generi alimentari, minimarket, farmacie.

Ma innovazione tecnologica non significa solo e-commerce e store virtuale. Anzi. Quello che per molti commercianti è lo spauracchio digitale, sembra rallentare in favore di un significativo rilancio della dimensione fisica del commercio: nel 2017 si sono avute più aperture di negozi rispetto alle chiusure e il trend dovrebbe confermarsi nei prossimi anni. Il mondo enterprise retail (aziende con oltre 50 punti vendita) ha registrato lo scorso anno 4080 aperture di nuovi negozi, a cui va aggiunto anche il numero dei nuovi negozi di vendita al dettaglio che procede a un tasso del +60%. E non vanno dimenticate le ristrutturazioni di punti vendita esistenti, anch’esse in crescita del 33% nella GDO e del 22% negli esercizi al dettaglio.

I principali fattori di crescita che risultano da questo studio sono, quindi, la vendita multicanale, la tecnologia e la preparazione degli assistenti alla vendita, connessi tra loro all’interno dei negozi, il che rende fondamentale per i retailer che vogliono cavalcare questo trend positivo investire sull’efficienza operativa e sull’esperienza d’acquisto per essere pronti a soddisfare le aspettative, sempre più alte, dei propri clienti. Perché, come afferma Greg Buzek fondatore e presidente di IHL Group, “Prima i consumatori “dovevano fare acquisti” mentre ora devono “voler fare acquisti” nei negozi. I retailer che si concentrano sull’esperienza del cliente, investendo in una migliore formazione degli assistenti alla vendita e integrando i sistemi IT in diversi canali di vendita saranno quelli che continueranno ad avere successo”.