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Il portafoglio del futuro è lo smartphone

Per i contanti sembra arrivata l’ora del tramonto. L’interesse dei consumatori è infatti rivolto sempre più verso modalità di pagamento digitali. Soprattutto tra i millennials, ovvero la generazione di chi è nato tra il 1981 e il 1996.

Secondo uno studio di Juniper Research “Digital Wallets: Service Provider Analysis, Market Opportunities & Forecasts 2019-2024”, la spesa dei consumatori effettuata tramite mobile payment in Europa e Nord America, dopo essere cresciuta nel 2018, aumenterà del 40% quest’anno fino a quasi 790 miliardi di euro. La maggiore crescita nel 2019 verrà dai pagamenti effettuati in negozio, attraverso uno smartphone grazie alla tecnologia Contactless, ma anche per quelli in modalità Remote (come l’e-commerce) le prospettive sono molto positive.

Mentre i consumatori più anziani mostrano un certo disagio con le nuove tecnologie, compresi i timori legati ai problemi di sicurezza dei pagamenti effettuati attraverso dispositivi mobile, i millennials, invece, sono perfettamente a loro agio con le diverse modalità di pagamento. D’altronde i giovani consumatori non hanno conosciuto un mondo in cui i computer non esistevano e tantomeno un mondo senza internet

Secondo i dati del Politecnico di Milano lo scorso anno attraverso telefoni e orologi smart con annessa tecnologia NFC (Mobile Proximity Payments), nonché sistemi quali Apple Pay e Google Pay, sono stati realizzati pagamenti in Italia per 530 milioni di euro, con un incremento del 650% rispetto all’anno precedente e una spesa media di 500 euro pro capite.

Quella dei millennials è una delle più grandi generazioni della storia (92 milioni negli Stati Uniti e circa 12 milioni in Italia) e sicuramente la più analizzata, discussa ed etichettata insieme a quella dei baby boomers.

Non a caso, secondo il report dell’Associazione che raggruppa gli operatori di telefonia mobile (Gsma), i pagamenti dei giovani consumatori vengono realizzati attraverso servizi di mobile payment a un tasso molto più alto rispetto agli adulti, indicatore di come questi servizi siano destinati a crescere sempre di più.

Inoltre, la disponibilità dei più giovani a utilizzare modalità di pagamento digitali ha un effetto indiretto anche sugli altri consumatori. In particolare i più giovani hanno un’influenza significativa su come spendono i loro genitori e nonni. I numeri sono significativi. Secondo una ricerca dell’università di Barkley i consumi dei millennials negli Usa ammontano a 200 miliardi di dollari all’anno ma grazie alla loro capacità di influenzare le altre generazioni sono stimati acquisti indiretti per altri 500 miliardi di dollari.

Juniper Research sottolinea poi l’importanza per i fornitori di mobile payment di stabilire partnership con le principali banche al fine massimizzare la copertura dei pagamenti tra i giovani consumatori.

Apple non ha perso tempo e secondo l’analisi di Juniper Research ha già superato di gran lunga i suoi rivali registrando il maggior numero di accordi con il mondo dei servizi finanziari.

In Italia, anche i pagamenti effettuabili dai giovani consumatori attraverso i social network sono attesi in forte crescita. Una tendenza che dovrebbe aumentare nel 2020 grazie all’avvio del portafoglio Calibra di Facebook e dalla sua criptovaluta Libra.

L’uso della tecnologia nei pagamenti dei giovani consumatori avrà degli impatti anche sulle aziende, che saranno chiamate a ridefinire i propri modelli di business per rispondere al meglio alle loro esigenze. Per farlo, Roland Berger ha messo in luce tre punti per conquistare questa generazione:

– offrire opportunità di acquisto sempre più veloci ed efficienti;

– utilizzare una comunicazione personalizzata per i singoli prodotti unita ad una customer journey sempre più accattivante e personalizzata;

– dare accesso a prodotti, brand e negozi tailor-made e se possibile unici.

Insomma un bel cambio di abitudini per tutti.