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Identità digitale e pagamenti online

Nel mondo dei pagamenti digitali, dell’e-commerce e delle banche online si sta sviluppando uno strumento in grado di unire la possibilità di erogare servizi semplici con la necessità di identificare in via digitale gli utenti. L’obiettivo è quello di rendere più veloce e facile l’utilizzo dei sistemi di pagamento elettronici facendo dialogare tra loro i database nei quali sono già presenti i nostri dati, senza dover più ricorrere alla scannerizzazione di documenti cartacei per concludere un’operazione online.

Questo strumento è l’identità digitale, grazie alla quale un utente di servizi internet ha la possibilità di essere identificato online attraverso la creazione di un account unico, eliminando così la necessità di ricordare decine di pin, password o codici di accesso.

In Italia l’utilizzo della digital identity è già stato introdotto dalla pubblica amministrazione con il sistema pubblico d’identità digitale (Spid), che permette ai cittadini di usufruire dei servizi amministrativi, fiscali e della sanità con un’unica autenticazione. L’identità Spid è costituita da un nome utente e una password rilasciati da provider accreditati. In questo modo l’autenticazione non varierà più da sito a sito, obbligando l’utente a ricordare decine di credenziali di accesso, ma sarà unica per tutti.

Le amministrazioni e i privati che consentono l’accesso ai propri servizi online tramite l’identità digitale espongono il bottone di accesso Spid e l’accesso al sito è simile a quello effettuato attraverso i più famosi social network.

Alla fine di marzo in Italia si possono contare già 6,3 milioni di identità digitali, con un tasso di crescita su base annua di circa il 60%. E il loro utilizzo è in continua crescita, basti pensare che sono circa 50 milioni gli accessi ai servizi effettuati tramite Spid nel corso del 2019, quasi il doppio rispetto ai 30 milioni del 2018.

Nei servizi bancari e finanziari l’utilizzo dell’identità digitale è già stato avviato in Svezia dove, grazie al sistema sviluppato da Bank ID, è possibile unire l’identificazione digitale con l’account di home banking, creando così un unico account valido sia per l’identificazione online sia per i pagamenti digitali. In Italia un progetto analogo è stato avviato dalla Società Interbancaria per l’Automazione (Sia) al fine di favorire la migrazione a Spid delle identità bancarie.

Il legame tra pagamenti digitali e digital identity è un tema che, da tempo, l’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano indica come cruciale per il futuro di questo settore. Tanto più il processo “ti riconosco e ti identifico, quindi ti faccio pagare” diventerà semplice e sicuro per utenti ed esercenti, tanto più queste soluzioni verranno apprezzate e avranno successo.

Secondo Maurizio Pimpinella, presidente Associazione Italiana Istituti di Pagamento e di Moneta Elettronica applicare la digital identity nel mondo bancario e dei pagamenti permetterebbe la vendita di prodotti e servizi in modalità web-based (meglio ancora se mobile-based), personalizzando al massimo la customer experience. In quest’ottica, anche un nuovo cliente retail potrebbe avere un prodotto su misura, ad hoc, senza doversi muovere dal proprio divano. Dal punto di vista delle banche e degli istituti finanziari, tutto questo si concretizzerebbe in una maggiore soddisfazione del cliente e una maggiore redditività degli investimenti in marketing. Ed ancora, le banche non avrebbero più bisogno di sistemi interni per la gestione delle identità dei propri clienti. Inoltre a livello sistemico, se la Banca d’Italia dovesse legarsi all’identità digitale si potrebbe gestire in maniera integrata i modelli di scoring/rating e prevenzione delle frodi degli operatori bancari, finanziari ovvero di vigilanza.

Questa tecnologia potrebbe presto diventare di uso quotidiano visto che allo studio del Governo c’è l’idea di rilasciare a tutti gli italiani un unico documento, la cosiddetta carta unica che raggruppa la carta d’identità elettronica, la tessera sanitaria e l’identità digitale. «Sarà una vera rivoluzione – ha spiegato Il sottosegretario al Mef, Alessio Villarosa – la carta unica avrà carta d’identità, tessera sanitaria, identità digitale e la possibilità di attivare in conto di pagamento presso qualsiasi sportello bancario o postale».

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