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L’e-commerce cresce in Italia

Tra le attività online più diffuse c’è sicuramente l’e-commerce. Internet è sempre più a portata di mano e gli acquisti negli shop digitali diventano ogni giorno più convenienti e facili. Anche in Italia stiamo assistendo da diversi anni ad un’ascesa rapida e continua di questa tendenza.

Secondo quanto rilevato dalla ricerca “Ecommerce Report: Italy 2019”, condotta per conto di SAP da Ecommerce Foundation, un italiano su tre che utilizza internet ha effettuato almeno un acquisto online lo scorso anno portando il giro d’affari (B2C) delle vendite online a 35,65 miliardi di euro, con un netto aumento rispetto all’anno precedente. “Nonostante rappresenti ancora una piccola parte degli acquisti complessivi degli italiani (7,3% del totale), l’e-commerce contribuisce per il 65% alla crescita delle vendite retail complessive (online + offline). Per rendersene conto basti pensare che gli acquisti online crescono del 15%, mentre i consumi complessivi sono sostanzialmente stabili (+1,5%)” ha dichiarato Valentina Pontiggia, direttore dell’Osservatorio eCommerce B2c Netcomm del Politecnico di Milano. Non tutti i settori merceologici sono toccati allo stesso modo dalle vendite online: si va dal 36% per il turismo e trasporti, all’1% nel food&grocery. Nel mezzo ci sono assicurazioni, arredamento, abbigliamento, editoria e informatica con penetrazioni comprese tra il 7% e il 27%.

Nel corso del 2019 l’e-commerce è stato trainato soprattutto dall’acquisto di beni e prodotti, con uno scontrino medio di circa 66 euro. Secondo l’Osservatorio eCommerce B2c del Consorzio Netcomm/School of Management del Politecnico di Milano hanno registrato un progresso sia i comparti storici come l’informatica (+19%) e l’abbigliamento (+16%), sia quelli emergenti che presentano tassi di crescita più elevati come l’arredamento (+30%) e il food&grocery (+42%). E’ proprio quest’ultima una delle tendenze più evidenti secondo quanto emerge dalla ricerca di SAP: nel 2019 in Italia circa 9,6 milioni di utenti hanno acquistato un elettrodomestico online mentre 4,87 milioni di italiani hanno comprato mobili e accessori per la casa.

Sono entrati invece in una fase di maturità gli acquisti di servizi. Come rilevato dal Politecnico di Milano, con uno scontrino medio di circa 228 euro, tra i servizi, turismo e trasporti rappresentano ancora il primo comparto dell’eCommerce italiano. La crescita (+9%) è favorita dagli acquisti di biglietti per treni e aerei, dalla prenotazione di appartamenti e case-vacanza (attraverso gli operatori della sharing economy) e dalla prenotazione negli hotel. Gli acquisti online nel comparto assicurativo (+6%) rimangono focalizzati sulle RC Auto.

La passione degli italiani per gli smartphone si riflette anche nelle modalità con cui viene effettuato lo shopping online. Lo scorso anno gli acquisti di beni e servizi effettuati con smartphone hanno rappresentato il 40% dell’e-commerce totale (34% nel 2018). Pur rimanendo il device preferito per lo shopping online, il tradizionale desktop è sceso dal 60% nel 2018 al 55%, mentre il tablet ha visto ridurre la sua incidenza dal 6% al 5%. In relazione alle diverse tipologie di acquisti, quelle di beni e prodotti effettuate con lo smartphone hanno un peso sul commercio elettronico molto elevato mentre tra i servizi la percentuale è più contenuta (27% nel turismo e trasporti e 18% nelle assicurazioni) a causa delle modalità di acquisto più articolate e dello scontrino medio più elevato.

Il Politecnico di Milano prevede che, tra il 2020 e il 2021, lo smartphone diventerà il primo canale per shopping online,poiché più adatto a favorire gli acquisti di impulso, quelli più personalizzati (sulla base delle informazioni salvate sul dispositivo) e omnicanale (acquisto online in store).

Quando si parla di e-commerce non si possono dimenticare le modalità di pagamento. Per favorire ulteriormente il commercio elettronico gli esperti evidenziano che sarà necessario introdurre metodi di pagamento più snelli per rendere molto più semplice la fase di acquisto. Detto questo i segnali per il futuro sono positivi: SAP stima che nel quinquennio 2018 – 2023 i ricavi del commercio elettronico aumenteranno in ogni settore: elettronica, cibo e cura della persona, mobili ed elettrodomestici, giocattoli, oggettistica, fai da te e soprattutto moda, che passerà dai 4,48 miliardi di euro di fatturato del 2018 ai 6,71 miliardi del 2023.

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