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Pagamenti e credito
Pagamenti digitali, il governo accelera nel 2020

Il 2020 sarà un anno importante per i pagamenti digitali in Italia. Alcuni provvedimenti contenuti nell’ultima Legge di Bilancio, in materia di lotta al contante e all’evasione fiscale, dovrebbero contribuire allo sviluppo dei pagamenti elettronici. Il ritardo dell’Italia nell’utilizzo dei pagamenti digitali è ben noto vista la passione degli italiani per il contante. Secondo un’indagine dell’Osservatorio carte di credito e digital payments di Assofin, Nomisma e Ipsos, con il contributo di Crif, il numero di carte di credito attive in circolazione in Italia nel 2018 era pari a circa 15 milioni di unità contro i 56,3 milioni di carte di debito, tipo bancomat.
Nonostante la diffusione delle carte di credito il nostro Paese è ancora uno dei fanalini di coda dell’Unione Europea, visto che secondo le statistiche della Bce occupiamo il 23esimo posto (su 27) nella classifica delle transazioni con carta pro-capite con soli 65 pagamenti all’anno a testa (la media Eu è superiore alle 100 transazioni a testa e i best performer superano le 350 transazioni a testa). I Paesi più propensi all’impiego delle carte di pagamento sono Gran Bretagna, Portogallo e Francia.
Per ridurre il divario i provvedimenti adottati dal governo agiscono in misura diversa sia sul fronte dei consumatori che su quello degli esercenti delle attività commerciali. Nel dettaglio le misure varate nel decreto comprendono: lotteria sugli scontrini, fondi per i consumatori meritevoli, limite all’utilizzo del contante, detrazioni subordinate per i cittadini e un credito d’imposta per gli esercenti.

Per quanto riguarda la lotteria degli scontrini, misura già introdotta in altri Paesi in Europa, sarà operativa dal 1° luglio 2020. Per prenderne parte, il consumatore dovrà richiedere un «codice lotteria» su un portale dedicato e dovrà comunicarlo al commerciante prima dell’emissione dello scontrino elettronico. Lo scontrino, completo del codice, consentirà di partecipare ad una lotteria nazionale con premi compresi tra 10 e 50 mila euro. Inizialmente è prevista un’estrazione di tre codici al mese e dal 2021 una alla settimana. Prevista inoltre l’estrazione di un premio annuale da 1 milione d euro.
Ai cittadini che sceglieranno di utilizzare strumenti di pagamento alternativi al contante, quali carte di pagamento tradizionali o app di pagamento su smartphone sono stati stanziati 3 miliardi di euro per il 2020 e 2021 da assegnare come incentivo per i consumatori meritevoli. Per capire come funzionerà il meccanismo bisognerà attendere un apposito decreto attuativo del ministero dell’Economia. Quel che è certo è che l’incentivo non riguarda imprese e partite Iva, ma solo le persone fisiche. Secondo quanto anticipato dal Premier Giuseppe Conte i rimborsi pro capite potrebbero raggiungere i 2.000 euro annui.
La legge di Bilancio 2020 ha confermato la riduzione del tetto massimo di utilizzo del contante. Dal 1° luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, il limite al contante diminuirà dagli attuali 3000 euro a 2.000 euro. Dal 1° gennaio 2022 tale limite scenderà ulteriormente a 1.000 euro. Per i pagamenti di importo superiore sarà pertanto necessario utilizzare il bancomat o la carta di credito.
Da considerare inoltre che, a partire dal 1° gennaio 2020, per beneficiare delle detrazioni fiscali Irpef del 19% nella dichiarazione dei redditi è necessario che i pagamenti siano effettuati attraverso un versamento bancario o postale oppure con altri mezzi tracciabili, come carte di pagamento o bonifici. Si tratta di quelle spese che sono elencate nell’articolo 15 del Tuir (ad esempio spese sanitarie presso strutture private, spese veterinarie, oneri relativi al riscatto degli anni di laurea, premi per assicurazioni sulla vita/infortuni, …).
Infine gli esercenti con ricavi inferiori a 400.000 euro potranno ottenere dal 1° luglio 2020 un credito di imposta pari al 30% delle commissioni bancarie pagate a fronte dell’accettazione di pagamenti con carta da parte dei consumatori.
Tutte queste misure accolgono gli auspici dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di Milano secondo il quale per colmare il gap rispetto agli altri Paesi europei nel pagamento con moneta elettronica è necessaria un’azione decisa da parte del Governo.
Anche il fattore demografico gioca un ruolo importante a favore della diffusione dei pagamenti elettronici. Una ricerca effettuata dal think tank internazionale ThinkYoung su un campione di 2.008 giovani europei, mostra che la maggior parte dei giovani intervistati usa metodi alternativi al contante e non percepisce la necessità di usare monete e banconote. Solo uno su quattro dei giovani intervistati effettua pagamenti in denaro contante tutti i giorni. Insomma, anche in questo caso, tecnologia e demografia vanno sempre a braccetto.

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