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Pagare con cellulare o contactless: è boom dei New Digital Payment

Il 2017 è stato l’anno della crescita dei servizi digitali, dalle app per pagamento con il cellulare ai Mobile POS, passando per la diffusione delle carte contactless, con prospettive di crescita esponenziale nei prossimi anni.

Secondo quanto emerge dall’ultimo report dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano il 2017 è stato l’anno che ha segnato il definitivo affermarsi dei New Digital Payment, categoria che raccoglie tutte le forme di pagamento digitale.

L’Italia si pone in scia al boom mondiale guidato dai giganti Cina e Stati Uniti grazie a un uso più frequente della carta di pagamento passando da 50,7 transazioni pro capite nel 2016 a 57,4 l’anno seguente, posizionandoci in Europa davanti anche alla Germania. Inoltre scende la transazione media, da 64,5 € nel 2016 a 62,6 € nel 2017, segno di un maggior uso anche per acquisti contenuti. Ma la crescita dei pagamenti digitali è legata soprattutto ai New Digital Payment (ePayment, Mobile Payment & Commerce, Contactless Payment, Mobile POS) che complessivamente raggiungono un valore di 46 miliardi di euro (+50% rispetto al 2016) e una quota di mercato del 21% dei pagamenti.

In questo contesto emerge la crescita del Contactless Payment con un importante più 150% rispetto al 2016 per un totale di 18 miliardi di euro e 400 milioni di transazioni, confermando di aver imboccato una curva esponenziale di crescita che, si stima, nel 2020 toccherà una cifra tra i 50 e i 90 miliardi. Questo si deve a una diffusione sul territorio ormai consolidata – una carta su due è contactless (+ 28% dal 2016) così come più della metà dei POS accetta questo tipo di pagamento (+ 40% rispetto al 2016) – ma soprattutto a una svolta nelle abitudini sia dei consumatori che hanno preso dimestichezza con questo strumento, anche per importi ridotti, sia degli esercenti e degli operatori di cassa che hanno reso più autonomi gli utenti nelle operazioni di pagamento.

Fonte: Politecnico di Milano

L’altra tipologia che ha avuto una crescita significativa è il Mobile Proximity Payment, il pagamento da smartphone nel negozio fisico, finalmente in fase di decollo grazie alla crescita dei servizi basati sul conto corrente e dall’arrivo di Apple Pay. Anche se le cifre possono risultare ancora poco significative con “solo” 70 milioni di transato, ma nel 2016 erano ancora 10 milioni, si calcola che nel 2020 questa cifra crescerà a un valore tra 3,2 e 6,5 miliardi.

Anche perché l’Osservatorio vede nell’evoluzione dello smartphone come Mobile Wallet uno degli elementi chiave di innovazione. Da un sondaggio rivolto agli utenti abituali di questo strumento risulta che questo è già lo strumento più apprezzato, al pari della carta contactless, davanti alla carta tradizionale e al contante, scelto come strumento prioritario solo dal 10% dei consumatori interpellati. Accessibilità, velocità, flessibilità sono i punti di forza di questo strumento, con gli utenti che richiedono maggiori funzionalità e servizi accessori, come la geo-localizzazione dei negozi che accettano il pagamento dall’app e l’accesso a sconti, promozioni, programmi di incentivi e di rewarding, che ne agevolerebbero un maggior utilizzo.

La palla passa, quindi, a sviluppatori ed esercenti, perché i consumatori sono già pronti ad accogliere strumenti sempre più raffinati ed evoluti che li aiutino nelle loro spese quotidiane.

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