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Supermercati non solo per fare la spesa

Per gli italiani il supermercato ideale non è solo per fare la spesa. Secondo la Global Survey di Nielsen Retail Growth Strategies 2016, eseguita su un campione di 30mila individui distribuiti in 61 Paesi tra i quali l’Italia, tre consumatori su dieci (il 27%) vorrebbe potere usufruire di servizi postali, di una farmacia e anche di un benzinaio quando si reca al supermercato. Ricercati anche i servizi di ristorazione: quasi quattro italiani su dieci infatti hanno dichiarato che bevono il caffè quando fanno la spesa e due su dieci colgono l’occasione per mangiare qualcosa.

“Il consumatore richiede nel momento dell’acquisto la possibilità di fare una esperienza di valore – spiega Giovanni Fantasia, amministratore delegato di Nielsen Italia – Il processo di scelta del prodotto va allungandosi sia prima di entrare nel negozio che dopo. La richiesta di servizi aggiuntivi, come uffici postali, luoghi di ristorazione, stazioni di rifornimento si colloca dunque all’interno di un quadro competitivo più ampio, che vede il momento dell’acquisto sempre più costituito da una molteplicità di fattori. Questo è tanto più vero in Italia, rispetto agli altri Paesi europei, visto che il consumatore considera l’andare a fare la spesa come un’opportunità di svago piuttosto che un obbligo da adempiere. La variabile prezzo perde allora la posizione trainante avuta negli scorsi anni, lasciando spazio anche a driver in linea con le istanze del cognitive business”.

Se il prezzo è il driver fondamentale per il 48% di chi varca la soglia del supermercato, indipendentemente dalla superficie del punto vendita, sono il 55% coloro che dichiarano che la componente qualità debba essere declinata simultaneamente con quella del prezzo. D’altra parte anche la raggiungibilità del negozio si colloca tra le prime posizioni nelle motivazioni che spingono verso un determinato punto vendita, parallelamente all’ampiezza della gamma dei prodotti offerti. Quest’ultimo elemento risulta vero tanto per l’acquisto dei generi alimentari (49%) che non (48%).

Questi dati possono essere meglio focalizzati alla luce del fatto che al 60% dei consumatori italiani fare la spesa piace, quota di gran lunga superiore a quella osservata in altri Paesi come Francia (42%) o Regno Unito (44%). Per il consumatore italiano rimangono ancora ampi margini per rendere quella del supermercato un’esperienza ancora più personalizzata e più funzionale. Infatti, il 55% del campione è dell’idea che i retailers dovrebbero intercettare in forma più puntuale le esigenze del singolo consumatore (il 49% in Germania) e, nello stesso tempo, che il punto vendita dovrebbe adattare meglio alle proprie esigenze l’attività di comunicazione relativa ai servizi e ai prodotti offerti (58%).

 

Fonte: Global Survey di Nielsen Retail Growth Strategies 2016

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