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Retail, tutti i numeri e i trend dell’e-commerce

È noto il crescente successo che l’e-commerce sta riscontrando anche in Italia tanto che siamo arrivati ad essere il quinto mercato europeo a livello di acquisti online. Infatti, il fatturato realizzato via web nel 2016 è stato di 19,6 miliardi con un 32% in più rispetto allo scorso anno.
Ce lo dicono le statistiche elaborate da HiPay, FinTech francese specializzata in pagamenti digitali, che ha decifrato quali sono i metodi di pagamento preferiti dagli italiani, quanto l’importo medio e su quali segmenti commerciali.

Il commercio digitale investe ben il 68% degli utenti del web ed è destinato a progredire anche grazie alla possibilità di poter effettuare dei pagamenti dilazionati. Questo è quanto emerge sempre dalle analisi di HiPay.

Una breve analisi dei dati dell’e-commerce

A proposito di retail, un italiano spende in media circa 952 euro l’anno tra l’acquisto di beni (46%) e di servizi (54%) e il 5% delle compere online di beni è corrispondente al tasso delle vendite digitali sul totale di quelle retail italiane.
L’italiano acquista online prevalentemente servizi turistici, elettrodomestici e moda. Risulta interessante constatare il fatto che i clienti che hanno già avuto esperienze con piattaforme e-commerce continuano a servirsene con fiducia (il 50% sono clienti fidelizzati). Solo il 6% degli acquirenti italiani che utilizzano il commercio elettronico diffida dei negozi online, appena il 2% si dichiara insoddisfatto del sistema di pagamento proposto, mentre il 3% lamenta problemi legati ai termini di consegna.

Tra i metodi di pagamenti online quello più utilizzato è la carta di credito, che copre il 60% delle transazioni. Il 31% sceglie l’E-wallet. In netto declino sia il pagamento in contanti alla consegna che attraverso bonifici bancari (solo il 2%). Non pare essere un problema quello di scegliere piattaforme di commercio elettronico estere come quelle rappresentate da siti inglesi (12,5%), tedeschi (9,6%) e francesi (5,8%) dimostrando una certa apertura verso il concetto di ‘globalità’ e prendendo sempre più confidenza con gli acquisti online.

Piccoli device crescono

Sempre le ultime statistiche rivelano che se 2/3 delle transazioni avvengono via desktop, i device di nuova generazione stanno guadagnando posizioni tanto da crescere del 63% in un anno anche se, attraverso gli smartphone, si concludono ancora solo il 17% del totale degli acquisti.

Non è difficile ipotizzare il fatto che le nuove generazioni, sempre più abituate all’uso della rete per ogni esigenza, siano quelle destinate a considerare l’e-commerce come un fisiologico mercato dove accedere in tutta tranquillità per comprare un volo low cost, un braccialetto, una cena, un biglietto per un concerto, ecc. continuando la radicalizzazione verso un modus vivendi che abbandonerà progressivamente il classico concetto di compere.

Le innovazioni tecnologiche che si susseguono rapidamente ci abitueranno all’idea di una realtà in perenne trasformazione dove il nostro device ipertecnologico sarà più che un fido alleato al quale affidare parte della nostra esistenza.

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