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La crescita dei prestiti

I prestiti personali sono in crescita: a sancirlo sono i numeri che sono stati comunicati da Banca d’Italia, secondo cui a dicembre dello scorso anno è stata registrata una crescita su base annua pari al 4.9% dei depositi bancari presso il settore privato. Mentre la raccolta obbligazionaria ha fatto rilevare un calo su base annua di quasi l’11%, quindi, si è assistito a un boom dei prestiti personali on line e off line: in particolare, i prestiti bancari al settore privati corretti con l’obiettivo di tenere conto dei crediti ceduti e cancellati dai bilanci bancari e delle cartolari sono aumentati di più dell’1% su base annua.

I prestiti alle famiglie

Anche le famiglie si sono messe in cerca dei migliori prestiti personali: i finanziamenti in questo ambito, infatti, sono aumentati sui dodici mesi di quasi il 2%, mentre più contenuta è stata la crescita dei prestiti alle società non finanziarie, con un incremento pari allo 0.2%. Tra finanziamenti on line e finanziamenti tradizionali, le famiglie nel mese di dicembre hanno avuto a che fare con tassi di interesse (in relazione all’acquisto di abitazioni) pari in media al 2.32% (dato che tiene conto anche delle spese accessorie); i tassi di interesse applicati sulle nuove erogazioni di credito al consumo, invece, a dicembre del 2016 sono stati del 7.64%, a fronte dell’8.02% riscontrato a novembre. I tassi passivi sulla totalità dei depositi in essere non hanno conosciuto variazioni particolari, essendo rimasti fermi attorno allo 0.41%.

Un anno positivo

Quello che si è concluso poco più di tre mesi fa, pertanto, è stato un anno positivo dal punto di vista dei prestiti, a conferma di un trend in ascesa che dura da qualche tempo: le richieste di finanziamento con rate prestiti da parte delle famiglie hanno conosciuto un incremento di più del 7%, ma a dispetto di questa crescita non si è ancora ai livelli del biennio 2009 – 2010, anni che hanno preceduto gli effetti della grande crisi economica di quel periodo. Riprendendo i dati Eurisc, si può notare che la quantità di richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di servizi e beni (e quindi sfruttati per pagare le spese mediche, ma anche per comprare gli elettrodomestici, gli articoli di elettronica, le moto, le auto, i complementi di arredo, i viaggi e così via) è aumentata di più dell’8% tra il 2015 e il 2016, e ha rappresentato una fetta importante della performance confortante di tutto il settore.

Vale la pena di ricordare che, a causa della loro specificità, i prestiti personali di solito prevedono delle durate più lunghe e degli importi più alti rispetto ai prestiti finalizzati: ciò non toglie che il livello basso dei tassi di mercato, che non accenna a salire, ha comunque favorito una crescita degna di nota, con un gran numero di consumatori che hanno deciso di soddisfare le proprie esigenze di spesa con l’aiuto degli istituti di credito. L’importo medio è stato di poco più di 8.400 euro, circa il 5% in più rispetto all’importo medio del 2015.

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